Lettera di una maestra

Mesi fa ho ricevuto per mail la lettera di una maestra della scuola Azzolini di Mirano che rappresenta molto bene la situazione che stanno attraversando le scuole in questo momento.

Vi invito a leggerla:

Buongiorno Paola sono una maestra della scuola primaria “Azzolini” di Mirano (Venezia). Lavoro in una scuola a tempo pieno e assieme alle mie colleghe cerco di far fare ai nostri alunni esperienze pregnanti che li aiutino a crescere. Fare scuola al tempo della crisi non è semplice, ma investendo molte energie, cerchiamo di renderla migliore di quella che potrebbe essere.

Nella nostra scuola, da molti anni, viene utilizzata la biblioteca alternativa al libro di testo. Ora però, sommessamente, questa esperienza vive la stessa crisi che molti insegnanti da più parti denunciano: disamore, stanchezza, svalorizzazione del ruolo formativo nell’utilizzo di libri piuttosto che riduzioni in brevi racconti.

Per la fine di maggio, noi insegnanti delle classi del primo ciclo, prime e seconde , intendiamo allestire una mostra che illustri il percorso didattico relativo alla lettura di un intero anno e abbiamo pensato che sarebbe emozionante per i nostri alunni conoscere uno scrittore, ascoltarlo nei suoi racconti.

L’istituzione scolastica però non ha soldi e anche se noi insegnanti cerchiamo di inventarci di tutto e di più per far crescere nei nostri alunni l’amore per la lettura, abbiamo bisogno di qualcuno che, regalandoci un po’ del proprio tempo, ci aiuti in questo.

Mi chiedo sempre perché ci mettiamo in queste situazioni: la risposta è che, sia io che le mie colleghe, non conosciamo un altro modo per insegnare, altrimenti andremo a fare un altro lavoro.

La ringrazio a nome di tutte.

Alda Pangoni

Poiché dietro questa lettera ho percepito l’amore per la lettura, ho aderito volentieri all’iniziativa gratuitamente (qui il manifesto di presentazione).

Non ho avuto torto.

Le maestre Cristina, MonicaPaolaRaffaellaSilvia e naturalmente Alda, sono state molto calorose e bravissime. Da mesi avevano preparato questo incontro con i bambini. Inizialmente mi hanno accompagnato in un’aula a visitare la mostra coloratissima dell’intero anno con l'”albero” come filo conduttore delle diverse materie scolastiche. La peculiarità del loro sistema didattico è che non utilizzano libri di testo didattici “preconfezionati” ma scelgono per ogni materia un libro diverso.

Poi con i bambini delle classi prime abbiamo letto insieme alcune novelle tratte dal mio ultimo libro che ho scritto e illustrato Novelle Veneziane e con la gondola Tinta protagonista del primo racconto abbiamo svolto un laboratorio di disegno e scrittura e imparato com’è fatta una gondola.

Erano presenti anche il sindaco Maria Rosa Pavanello, l’assessore Renata Cibin e il dirigente scolastico Alessio Morassut.

1 copia

Le classi quarte invece mi hanno preparato una bella sorpresa: un’intervista con tante domande sulla mia vita e sulla mia attività e nei loro quaderni avevano trascritto e studiato perfino la mia biografia…mi hanno fatto sentire davvero importante!

Un’altra classe ha voluto approfondire il racconto del pittore di Burano: ogni bambino ha inventato una propria storia sull’isola e tutte le storie  sono state raccolte in un libretto che mi hanno regalato!

Durante la ricreazione i bambini invece di fare merenda hanno preferito aspettarmi per ricevere una dedica nel libro.

Insomma, una bella soddisfazione.

:-)



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