Un po’ di “chiromanzia” a colori

 

 

 

 

 

 

Non credo alla lettura delle carte, agli astrologi ecc. ma sono incappata in un libro molto particolare che invece fa proprio uso delle carte!

Mi sembra di fare della chiromanzia, ma naturalmente non lo è.

Aprendo questo curioso libro, ideato da Max Lüscher già nel 1946, scopro che è un testo praticato soprattutto da psicoterapeuti e l’autore fondò questa tesi sui colori come strumento diagnostico in psicologia.

Inizio a leggerlo e il primo consiglio è quello di disporre le otto carte colorate che si trovano nel retro di copertina e scegliere una carta alla volta secondo un ordine dettato dalla preferenza del colore.

A seconda di come si accostano (ogni carta da un lato ha un colore diverso e nell’altro lato ha dei numeri e la loro somma forma altre combinazioni con relative spiegazioni) si riesce a capire del soggetto: la psicologia, la tensione, le compensazioni, le aspettative…

Naturalmente per poter leggere bene le carte occorre la diagnosi di un esperto e non è consigliato un fai-da-te ma non ho resistito e, disponendo le carte colorate, ho scoperto così qualcosa di più di me -o forse era meglio non saperlo ;-)-

Buona lettura.

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Non solo Arte ma Arteterapia.

Troppo spesso ci dimentichiamo come accanto a mostre importanti, ad artisti quotati, a opere eccentriche ci siano tanti operatori che esercitano l’Arte visiva in un ambito più intimo, terapeutico, silenzioso e umile.

Molto volentieri per alcune ore ho affiancato la mia amica Daniela Stellino (che è anche architetto) durante un suo laboratorio di Arteterapia. Se Daniela si occupava di analizzare e proporre il progetto, il mio compito era spiegare le tecniche artistiche al “paziente” come il pastello, l’acquerello, la tempera, il collage.

L’Arteterapia viene praticata su persone con difficoltà psicologiche e chi si accosta a questa forma di terapia trova sicuramente dei benefici. Per fortuna l’Arte è anche questo e può aiutare le persone a vivere meglio.