Made in Italy a modo mio

Utilizzo materiali italiani, collaboro con artigiani della zona e nella mia ricerca artistica metto in risalto la bellezza del nostro paese, che amo. Tutte le novità su: www.paolascibiliaitaly.it

 

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Una storia di sorelle

Questa è una storia di sorelle.

La nota archeologa Maria Angela Ruta mi telefona un giorno per conoscermi, ha saputo da mia sorella Michela (www.teodolinda.it) che lavoro il mosaico.

Alcuni mesi prima Maria Angela con sua sorella Claudia fecero una visita a Venezia e camminando per calli e campielli videro in un negozio un artista che preparava dei mosaici. In vetrina ne era esposto uno con un albero e piacque molto ad entrambe. Qualche tempo dopo in occasione di un’altra visita a Venezia fecero ritorno in quel negozio per acquistare il mosaico ma il mosaicista non c’era più ed era stato sostituito da un altro venditore.

Che fare? Era rimasto il desiderio di un albero mosaicato e Maria Angela voleva fare una sorpresa a sua sorella e regalarglielo!

Dopo mesi di attesa e di ricerca di un valente mosaicista, ecco che con un giro di telefonate Maria Angela chiede a mia sorella.

Così ho disegnato un albero della vita – con le misure che mi sono state date perché deve entrare in una nicchia- e ho “costruito” l’opera tessera dopo tessera (mosaici Orsoni) e con murrine di Murano.

Ora si trova nella bella casa di Claudia in Puglia regalatogli da Maria Angela ma anche dalle altre sorelle Rosi e Viviana.

Che incrocio di sorelle!

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Continuano gli sbarchi…

 

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L’estate è ormai terminata ma con il bel tempo dei mesi scorsi, non si sono fermati gli sbarchi di migranti e di richiedenti asilo in rotta verso la terraferma italiana (Sicilia e Calabria).

La crisi economica che attraversa l’Italia mette in secondo piano queste notizie, ma non bisogna dimenticarle.

Questi profughi sono pronti ad attraversare il mar Mediterraneo in gommoni, barche o traghetti fatiscenti da Tunisia e Libia pur di sfuggire alla guerra, alla fame, alla mancanza di un futuro nei loro paesi.

Questo fenomeno esploso nel 1998 conta poco meno di ventimila vittime e il “Mare Nostrum” si è trasformato in un cimitero.

Durante i soccorsi tante vite vengono salvate però anche moltissimi migranti che hanno il volto di giovani, donne, bambini muoiono annegati o di stenti (l’ultimo naufragio risale al 7 settembre 2012 al largo di Lampedusa con 79 dispersi e un cadavere rinvenuto). Dei dispersi non si ritrova il corpo e il mare ogni tanto rigetta sulle nostre coste qualche salma resa irriconoscibile dai pesci e dal sale.

Poiché sono stati attuati dei respingimenti, Amnesty International ricorda che il mancato soccorso vìola il Diritto Internazionale e se ne volete sapere di più Gabriele del Grande sa come tenerci costantemente aggiornati con il suo blog fortresseurope.blogspot.it.

Penso che ogni essere umano abbia diritto alla speranza di poter vivere con serenità, invecchiare e anche morire, ma in modo dignitoso.

Per tutte queste vite mancate, per i loro familiari e per i sopravvissuti, l’arte, la mia arte, non può risolvere certo la situazione.

Però creare un omaggio simbolico, questo forse è possibile.

Ho progettato una piccola scatola in vetro – 10 cm di lunghezza-  realizzata da Marika e Stefano, miei compagni di scuola del Liceo che nel loro studio Etra lavorano vetri artistici. Ci tenevo che fossero proprio loro a farle, per l’amicizia che ci unisce e per il tipo di lavoro che è molto delicato.

Mi hanno tagliato i rettangoli di un vetro molto chiaro e limpido poi con una colla speciale per vetro trasparente li ho incollati io stessa. Il coperchio è rivestito di micromosaico in cristallo trasparente tagliato in piccole tessere e incollato sempre da me.

All’interno l’elemento più importante… acqua di mare.


La preziosità dello scarto

Spesso ciò che riteniamo scarto o rotto racchiude una bellezza nascosta.

Ho avuto conferma di questo osservando le tessere di mosaico che periodicamente ordino alla ditta Angelo Orsoni di Venezia.

Lucio Orsoni, una ventina d’anni fa, mi insegnò lui stesso l’arte del mosaico – che fortuna! – e da allora non ho più smesso.

Amo soprattutto le tessere in foglia oro e argento con le quali dono la “pelle” alle sculture che creo (ecco qui qualche esempio).

Le tessere sono perfette nel loro taglio fatto a mano invece quelle rovinate (tessere striate, bucate o con poco oro o argento) sono ritenute degli scarti.

Mi sto accorgendo solo ora di quanto siano belle proprio le tessere scartate – piccoline, appena un centimetro di altezza – e come racchiudano un mondo di meraviglia.

Eccone alcune:

Spesso buttiamo via tante cose “nella” e “della” nostra vita, saranno veramente scarto o anch’esse racchiudono eguale bellezza?