Mamma, fammi da assistente!

“Mamma, cosa facciamo oggi?”  mi chiede mia figlia, “un quadro!” le rispondo.

A dire il vero dipinge lei e io faccio da umile assistente da quando aveva due anni. Le ho prestato un mio camice che Anna adora indossare perchè si sente importante.

Poi preparo una tela grande, quasi come mia figlia e stendo una mano di bianco, lascio asciugare e fisso con delle puntine la tela ad un pannello di legno.

Preparo i colori e li dispongo su una sedia, l’acqua e tre pennelli di diverse misure. Chiedo a mia figlia con che colori vuole dipingere: acquerelli, matite, gessetti, tempere. Anna preferisce sempre i colori a dita, prima infatti li usa con il pennello, poi immerge direttamente le dita dentro i barattoli  e  sulla tela. Infatti in certi punti del quadro si vedono proprio le impronte delle sue mani!

Quando i colori sono asciutti interviene sopra con le matite o i gessetti e certe volte vuole incollare sopra dei pezzetti di carta (che vuole che prepari io naturalmente che sono la sua assistente).

Si diverte tanto anche perchè le presto molta attenzione e per un bambino avere la mamma vicino penso sia la cosa più bella -almeno, fino all’adolescenza ;-)-.

Ma queste ore passate insieme è una cura anche per me. Vedere una bambina così piccola che colora senza paura uno spazio bianco, senza timore di essere giudicata, senza qualche finalità di fare una mostra o di vendere come noi adulti, ecco, per me è molto liberatorio.

Torno anch’io bambina.

E voi cosa ne pensate? Quale quadro di Anna vi piace di più fra questi?

(Per giocare con i vostri bimbi potete provare con la rapa, con i pois, con la Gioconda, con la Montessori, con una scultura di carta e infine scarabocchiando)

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