Made in Italy a modo mio

Utilizzo materiali italiani, collaboro con artigiani della zona e nella mia ricerca artistica metto in risalto la bellezza del nostro paese, che amo. Tutte le novità su: www.paolascibiliaitaly.it

 

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La casa nel bosco

Dopo l’escursione a San Pietro di Feletto l’associazione Strada Facendo non ha perso tempo ed ha organizzato un’altra interessante escursione di Nordic Walking che aspettavo da tempo…

Dopo sei chilometri di camminata abbiamo fatto visita ad una casa immersa in un bosco a Salgareda, sulle rive del Piave.

La casa nel bosco dove hanno abitato Goffredo Parise e Giosetta Fioroni

La casa apparteneva a Goffredo Parise, giornalista, saggista e scrittore, che vi soggiornò per alcuni anni con la sua amata Giosetta Fioroni, artista romana, preziosa testimone di un’epoca feconda di genialità creativa e unica donna, con Angeli, Festa, Schifano, a far parte della Scuola di Piazza del Popolo.

Goffredo Parise e Giosetta Fioroni

Giosetta e Goffredo

Appena arrivati siamo stati accolti da un gruppo di volontari, gentilissimi, che per l’occasione hanno aperto al nostro gruppo i cancelli della casa e ci hanno dissetato con dell’acqua bella fresca. Non solo. Alcune bibliotecarie hanno letto dei brani tratti dalle sue opere, in particolare dai Sillabari, che Goffredo scrisse in questa residenza negli anni ’70.

La casa, ora privata, appartiene a Enzo LorenzonMoreno Vidotto che hanno deciso di tenerla aperta al pubblico in ricordo del grande scrittore (fossero tutti così!!!).

Opera di Giosetta Fioroni

Un’opera di Giosetta Fioroni ispirata alla casa nel bosco

L’interno, elegante nella sua semplicità, emana una certa intimità e penso che anche se Goffredo sia morto prematuramente ci sono tante persone che mantengono viva l’attenzione e l’amore per lui e i suoi scritti.

camino

Un ringraziamento a Francy Guitar per l’utilizzo delle foto in questo post (stavolta la macchina fotografica l’avevo lasciata a casa!).

E se volete vedere il percorso fatto a piedi cliccate qui.

Ciao, alla prossima!


Ripartiamo dalla Costituzione

In questi giorni di instabilità politica e di attesa per il futuro, ho letto tanti articoli e seguito diversi blog e francamente ho le idee ancora più confuse.
Sento così la necessità di fare chiarezza dentro di me e ho riletto gli articoli della Costituzione, il 9 in particolare.

costituzione
Siamo stati i primi nel 1948 a pensare e volere questo articolo bellissimo che ci fa apprezzare in tutto il mondo.
La creatività italiana si è sempre distinta e mai come oggi è importante tutelarla, nel senso conservarla ma anche renderla attiva nel difendere gli artisti, le eccellenze, gli ingegni italiani, i prodotti, le aziende che ancora operano nel territorio.
Mi auguro che questa sia la missione del futuro Governo.


Una (presunta) assassina ma brava acquarellista.

Durante le vacanze natalizie con tutta la famiglia ho potuto visitare l’unica mostra presente in città (Treviso) “Manciù, l’ultimo Imperatore”. Siamo arrivati a Cà dei Carraresi e abbiamo fatto il biglietto (12 euro, forse un pò caro?).

Le sale ospitavano con calibrata leggerezza i manufatti dell’ultima dinastia che governò sul Celeste Impero, quella dei Manciù appunto.

Suppellettili di giada, manufatti di tessuto prezioso, armi e uniformi ricamate, tutto molto bello e realizzato con sapiente abilità tecnica ma un pò di torpore si stava impadronendo di me.

Finchè non arrivo a una delle ultime sale. A una parete noto degli acquerelli molto delicati, veri, direi anzi vivi di fiori appena colti, attribuiti a una certa imperatrice Cixi.

Alla parete leggo la scheda biografica.

Scopro che fu una donna arrivista e manipolatrice e che le furono attribuiti diversi assassini escogitati per mantenere il potere, prima quella del marito (beh può anche passare…) poi quella del figlio (eh no!) probabilmente anche di un nipote con relativa concubina incinta (no!!!).

Mi chiedo allora: può una (presunta) assassina dipingere così bene?

L’animo umano macchiato di sangue può elevarsi a tale sensibilità?

Suppongo di si, un vero artista non deve necessariamente essere moralmente virtuoso.

P.S. Consiglio di noleggiare l’audioguida… la voce suadente del curatore si sposa bene con le opere.