Made in Italy a modo mio

Utilizzo materiali italiani, collaboro con artigiani della zona e nella mia ricerca artistica metto in risalto la bellezza del nostro paese, che amo. Tutte le novità su: www.paolascibiliaitaly.it

 

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Una storia di sorelle

Questa è una storia di sorelle.

La nota archeologa Maria Angela Ruta mi telefona un giorno per conoscermi, ha saputo da mia sorella Michela (www.teodolinda.it) che lavoro il mosaico.

Alcuni mesi prima Maria Angela con sua sorella Claudia fecero una visita a Venezia e camminando per calli e campielli videro in un negozio un artista che preparava dei mosaici. In vetrina ne era esposto uno con un albero e piacque molto ad entrambe. Qualche tempo dopo in occasione di un’altra visita a Venezia fecero ritorno in quel negozio per acquistare il mosaico ma il mosaicista non c’era più ed era stato sostituito da un altro venditore.

Che fare? Era rimasto il desiderio di un albero mosaicato e Maria Angela voleva fare una sorpresa a sua sorella e regalarglielo!

Dopo mesi di attesa e di ricerca di un valente mosaicista, ecco che con un giro di telefonate Maria Angela chiede a mia sorella.

Così ho disegnato un albero della vita – con le misure che mi sono state date perché deve entrare in una nicchia- e ho “costruito” l’opera tessera dopo tessera (mosaici Orsoni) e con murrine di Murano.

Ora si trova nella bella casa di Claudia in Puglia regalatogli da Maria Angela ma anche dalle altre sorelle Rosi e Viviana.

Che incrocio di sorelle!

mosaico1


Piccoli Maestri a Venezia

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Siamo un gruppo di scrittrici e scrittori attivi a Venezia.

Molti di noi usano le parole, qualcuno anche le immagini: scriviamo romanzi, poesie, saggi, libri illustrati e pop-up.

Abbiamo pensato di riproporre anche a Venezia e dintorni, la bella idea della nostra amica Elena Stancanelli, che è stata messa in pratica a Roma con il nome di piccoli maestri, e che ha attecchito anche a Milano e Benevento e sta per diffondersi in altre città italiane.

L’idea è quella di offrire la possibilità di avvicinarsi a un libro insieme a un autore o un’autrice che lo ha molto amato e lo porta in una classe, ne legge dei brani, comincia a raccontarlo, incuriosendo i giovani a continuare da soli, anche per “vedere come va a finire”.

Qui il nostro blog di riferimento con tutte le informazioni piccolimaestrivenezia.wordpress.com

Il nostro gruppo è coordinato da Annalisa Bruni e Tiziano Scarpa.

Ci vediamo a scuola!

(testo tratto dalla homepage del blog)

piccolimaestri


Padiglione Italia @La Biennale di Venezia

La sede dei giardini della Biennale, non esagero, per me è il luogo più importante sulla Terra!
Racchiude tutto il mondo con i padiglioni dei diversi paesi -va beh, non proprio tutti, molti sono dislocati in altre sedi veneziane, però il concetto è quello di rappresentarli. È come un concentrato.

E non ci sono guerre, solo si combatte con la bellezza o la verità o il nonsense e spesso anche con la bruttezza, ma sempre con arte. Sono legata in particolare al Padiglione Italia perché ho seguito diversi allestimenti di Gino de Dominicis. Poi, non so perché, forse è l’odore che emana, tutto particolare, misto di colori e tecniche diverse che gli artisti hanno lasciato negli anni.
Poiché adoro visitare la Biennale nel mese di settembre e ancora non ho scritto nulla, “ribloggo” con piacere un post di amiche blogger.
Buone vacanze.

Culture For

Tra tutti i padiglioni (probabilmente siamo un po’ di parte), quello dell’Italia ci è parso uno dei più belli.

Biennale d'Arte, Padiglione Italia @Venezia_www.culturefor.com

La scelta di esporre due artisti per “ambiente” è molto interessante: sembrava quasi che si fossero messi d’accordo visto come dialogavano tra loro le opere. Ogni stanza era descritta da un binomio che andava ad indicare l’ambito di lavoro dei due artisti esposti. L’intero progetto prende il nome di “Vice Versa“: un confronto tra uguali e contrari, per riuscire a cogliere le differenze e i tratti comuni del nostro Paese.

Biennale d'Arte, Padiglione Italia @Venezia_www.culturefor.com

In questo rapporto dialettico […] la cultura italiana trova oggi la sua intima ragion d’essere e produce un’arte dove il paesaggio diviene palcoscenico, la storia performance, l’opera teatro, l’immaginario popolare storia personale.” cit. Bartolomeo Pietromarchi

La sala più bella è la prima, col binomio veduta/luogo e le opere “Viaggio in Italia” di Luigi Ghirri e “per l’eternità”…

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Lettera di una maestra

Mesi fa ho ricevuto per mail la lettera di una maestra della scuola Azzolini di Mirano che rappresenta molto bene la situazione che stanno attraversando le scuole in questo momento.

Vi invito a leggerla:

Buongiorno Paola sono una maestra della scuola primaria “Azzolini” di Mirano (Venezia). Lavoro in una scuola a tempo pieno e assieme alle mie colleghe cerco di far fare ai nostri alunni esperienze pregnanti che li aiutino a crescere. Fare scuola al tempo della crisi non è semplice, ma investendo molte energie, cerchiamo di renderla migliore di quella che potrebbe essere.

Nella nostra scuola, da molti anni, viene utilizzata la biblioteca alternativa al libro di testo. Ora però, sommessamente, questa esperienza vive la stessa crisi che molti insegnanti da più parti denunciano: disamore, stanchezza, svalorizzazione del ruolo formativo nell’utilizzo di libri piuttosto che riduzioni in brevi racconti.

Per la fine di maggio, noi insegnanti delle classi del primo ciclo, prime e seconde , intendiamo allestire una mostra che illustri il percorso didattico relativo alla lettura di un intero anno e abbiamo pensato che sarebbe emozionante per i nostri alunni conoscere uno scrittore, ascoltarlo nei suoi racconti.

L’istituzione scolastica però non ha soldi e anche se noi insegnanti cerchiamo di inventarci di tutto e di più per far crescere nei nostri alunni l’amore per la lettura, abbiamo bisogno di qualcuno che, regalandoci un po’ del proprio tempo, ci aiuti in questo.

Mi chiedo sempre perché ci mettiamo in queste situazioni: la risposta è che, sia io che le mie colleghe, non conosciamo un altro modo per insegnare, altrimenti andremo a fare un altro lavoro.

La ringrazio a nome di tutte.

Alda Pangoni

Poiché dietro questa lettera ho percepito l’amore per la lettura, ho aderito volentieri all’iniziativa gratuitamente (qui il manifesto di presentazione).

Non ho avuto torto.

Le maestre Cristina, MonicaPaolaRaffaellaSilvia e naturalmente Alda, sono state molto calorose e bravissime. Da mesi avevano preparato questo incontro con i bambini. Inizialmente mi hanno accompagnato in un’aula a visitare la mostra coloratissima dell’intero anno con l'”albero” come filo conduttore delle diverse materie scolastiche. La peculiarità del loro sistema didattico è che non utilizzano libri di testo didattici “preconfezionati” ma scelgono per ogni materia un libro diverso.

Poi con i bambini delle classi prime abbiamo letto insieme alcune novelle tratte dal mio ultimo libro che ho scritto e illustrato Novelle Veneziane e con la gondola Tinta protagonista del primo racconto abbiamo svolto un laboratorio di disegno e scrittura e imparato com’è fatta una gondola.

Erano presenti anche il sindaco Maria Rosa Pavanello, l’assessore Renata Cibin e il dirigente scolastico Alessio Morassut.

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Le classi quarte invece mi hanno preparato una bella sorpresa: un’intervista con tante domande sulla mia vita e sulla mia attività e nei loro quaderni avevano trascritto e studiato perfino la mia biografia…mi hanno fatto sentire davvero importante!

Un’altra classe ha voluto approfondire il racconto del pittore di Burano: ogni bambino ha inventato una propria storia sull’isola e tutte le storie  sono state raccolte in un libretto che mi hanno regalato!

Durante la ricreazione i bambini invece di fare merenda hanno preferito aspettarmi per ricevere una dedica nel libro.

Insomma, una bella soddisfazione.

:-)


Nel paradiso degli artisti

Esisterà nell’aldilà un paradiso degli artisti?

Il paradiso per gli artisti la cui arte ha dato beneficio ad altre persone o ha fatto avanzare l’umanità verso un tipo di bellezza prima inaccessibile?

Vi voglio presentare Maria che ho conosciuto in una scuola dove svolge l’attività di collaboratrice scolastica. È nata a Aquilonia (Avellino) e ha studiato a Napoli. Poi il lavoro l’ha portata al nord dove si è stabilita volentieri e vive in un appartamento per conto proprio.

Maria de Vito

A un certo punto della sua vita ha sentito l’esigenza di disegnare così ha iniziato da autodidatta.  Osservando i suoi disegni ha poi pensato di iscriversi ad un corso di disegno a Venezia ma poi si è fatta male a una gamba e non ha potuto continuare.

Quando va al lavoro porta con sé un quaderno e una matita e nei momenti di pausa appunta qualche schizzo.

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Maria de Vito - "Senza titolo" 2012

Secondo me Maria entrerà nel paradiso degli artisti ma spero che anche ora, in vita, riceva tante soddisfazioni.


Un pò di smarrimento alla 54° Biennale di Venezia.

Nonostante mi tenga aggiornata sull’arte visiva, legga libri e segua mostre, quando visito la Biennale d’Arte di Venezia mi sembra di essere Alberto Sordi nel film “Dove vai in vacanza?”(1978).

In un episodio del divertente film, il grande attore romano con la moglie si trova a Venezia e insieme fanno visita alla celebre mostra. In loro nasce incredulità per le opere esposte di Land Art e Arte Povera (sassi in terra, pecore vive ecc.). Siamo negli anni settanta ma tutt’oggi non è cambiato poi molto.

Lo possiamo vedere anche a quest’ultima 54° Biennale d’Arte di Venezia con l’esposizione di denti estratti, oggetti di uso quotidiano, cellulari inutilizzabili, tubazioni d’acqua… E’ vero molte opere sono un richiamo alla situazione di povertà o incomunicabilità del paese che rappresentano però un po’ di smarrimento lo provo lo stesso, forse perché mi aspetto ancora il bel “quadro” o la “scultura”.

A pensarci bene però questo senso di smarrimento ha una ragione, è il risultato della situazione sociale precaria che stiamo vivendo. Allora ancora una volta l’Arte è nella Verità.

Slightly “dismayed” at the 54th Biennale Art Exhibition in Venice. Though I keep myself up-to-date in the visual arts, read books and go to exhibitions, when I visit the Art Biennale in Venice I feel like Alberto Sordi in the film “Dove vai in vacanza?”. In this very funny movie, the great Roman actor and his wife are on vacation in Venice and visit the famous Exhibition. They look in disbelief at the works on display, the Land Art and Arte Povera (rocks on the floor, live sheep, etc.). This was the Seventies, but not much has changed since. You can see it at the 54th Biennale di Venezia, which exhibits extracted teeth, everyday objects, unusable cell phones, water pipes… It is true that many works allude to situations of poverty or the impossibility to communicate in the countries they represent, but I still feel some dismay, perhaps because I was still hoping to see a beautiful “painting” or “sculpture”. On second thought perhaps my dismay has a reason, it’s caused by the unstable social situation we are living in. So once again Art resides in Truth.