Negozi aperti la domenica?

Cosa c’entrano l’apertura dei negozi la domenica e l’arte? Beh, qualcosa hanno in comune.

In un post precedente ho raccontato della visita alla Pieve di San Pietro di Feletto, e sicuramente l’affresco più originale che mi ha interessato è stato quello del Cristo della domenica. In Italia si trovano, risalenti al periodo medievale, dei cristi dipinti di gusto popolare in cui il Cristo è sofferente e trafitto dagli arnesi usati da coloro che non osservavano il giorno di riposo.

Zappe, martelli, aratri e tutto cò che riguardava il lavoro venivano dipinti accanto alla figura del Cristo come monito a chi continuava a lavorare anche il settimo giorno.

Osservate il particolare in alto a sinistra della mano che maneggia dei denari.

Affresco "Cristo della Domenica", Pieve di San Pietro di Feletto

Affresco “Cristo della Domenica”, Pieve di San Pietro di Feletto

Anche in  Italia con la liberalizzazione, molte attività commerciali sono aperte la domenica con il sacrificio di molte famiglie e si è visto che le vendite non sono affatto aumentate (a questo proposito si possono consultare alcuni siti come quello della Confesercenti).

Quindi non solo per un motivo morale ma analizzando gli scarsi risultati, lavorare la domenica dovrebbe essere un’eccezione e non una regola.

Ecco qui una mia versione acquerellata del Cristo domenicale.

Ciao e… buona domenica!

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Arte e sport con il Nordic Walking

Tic tac tic tac… è con questo tichettio che sono venuta a conoscenza di un’attività fisica particolarmente bella.

Sotto casa mia, in restera, sentivo arrivare da lontano dei gruppi di cammino forniti di bastoncini e mi chiedevo cosa stessero facendo.

Navigando in internet ho scoperto che si trattava del Nordic Walking ovvero una camminata nordica che dalla Finlandia si è diffusa negli ultimi anni in tutto il mondo. Così mi sono iscritta all’associazione Strada Facendo e terminato il corso (eh si sono stata promossa:-)  partecipo il fine settimana a qualche escursione.

Questa domenica mattina abbiamo avuto un’uscita speciale a San Pietro di Feletto e poiché il gruppo di una cinquantina di persone era numeroso ci hanno accompagnato addirittura tre istruttori: Ketty, Elena e Pasquale.

Ma prima di partire per l’escursione Marco Goldin, marito di Ketty, conosciutissimo per le mostre di Linea d’ombra (e non ha bisogno di presentazioni) ci ha illustrato la storia della Pieve di San Pietro, una delle più antiche della marca trevigiana, e dei preziosi affreschi interni.

Eccoci qui ad ascoltarlo, non volava una mosca.

Poi abbiamo proseguito con l’escursione di 10 chilometri circa che si snodava tra i vigneti (soprattutto del vitigno prosecco) colorati dal fiore giallo del tarassaco, poi su e giù per le colline, attraversando piccoli torrenti e passando tra rocce altissime e i boschi di robinie e castagni… insomma un paesaggio così variegato che mi sono resa conto di quanto poco conosca il mio territorio.

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Ketty e Marco hanno fatto proprio una bella accoppiata: prima ci hanno deliziato con l’arte e poi stremato con una vigorosa camminata!

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Arrivederci alla prossima escursione!