Made in Italy a modo mio

Utilizzo materiali italiani, collaboro con artigiani della zona e nella mia ricerca artistica metto in risalto la bellezza del nostro paese, che amo. Tutte le novità su: www.paolascibiliaitaly.it

 

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Una storia di sorelle

Questa è una storia di sorelle.

La nota archeologa Maria Angela Ruta mi telefona un giorno per conoscermi, ha saputo da mia sorella Michela (www.teodolinda.it) che lavoro il mosaico.

Alcuni mesi prima Maria Angela con sua sorella Claudia fecero una visita a Venezia e camminando per calli e campielli videro in un negozio un artista che preparava dei mosaici. In vetrina ne era esposto uno con un albero e piacque molto ad entrambe. Qualche tempo dopo in occasione di un’altra visita a Venezia fecero ritorno in quel negozio per acquistare il mosaico ma il mosaicista non c’era più ed era stato sostituito da un altro venditore.

Che fare? Era rimasto il desiderio di un albero mosaicato e Maria Angela voleva fare una sorpresa a sua sorella e regalarglielo!

Dopo mesi di attesa e di ricerca di un valente mosaicista, ecco che con un giro di telefonate Maria Angela chiede a mia sorella.

Così ho disegnato un albero della vita – con le misure che mi sono state date perché deve entrare in una nicchia- e ho “costruito” l’opera tessera dopo tessera (mosaici Orsoni) e con murrine di Murano.

Ora si trova nella bella casa di Claudia in Puglia regalatogli da Maria Angela ma anche dalle altre sorelle Rosi e Viviana.

Che incrocio di sorelle!

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I HAVE A DREAM… MADE IN ITALY

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Per iniziare bene l’Anno Nuovo scelgo un’agenda speciale dove poter annotare pensieri e appuntamenti.

Quest’anno mi sono trovata benissimo con l’agenda dell’azienda LEGAMI in un formato orizzontale – CHE ADORO- e nella copertina l’immagine di tanti bambini colorati e allegri e la scritta BE HAPPY. Ed è vero mi ha portato fortuna!

Per il 2014 preferisco immergermi nel colore nella nuova collezione di agende; ho scelto un rosa “tramonto estivo” ma c’è una gamma di colori vasta e meravigliosa e vorrei farne la collezione!

Soprattuto l’azienda è tutta MADE IN ITALY e questo è un valore da proteggere e un motivo in più per acquistare da loro!

Non solo, nella prima pagina c’è una scritta invitante:

I HAVE A DREAM…

E tu che sogno hai per il prossimo anno?


Piccoli Maestri a Venezia

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Siamo un gruppo di scrittrici e scrittori attivi a Venezia.

Molti di noi usano le parole, qualcuno anche le immagini: scriviamo romanzi, poesie, saggi, libri illustrati e pop-up.

Abbiamo pensato di riproporre anche a Venezia e dintorni, la bella idea della nostra amica Elena Stancanelli, che è stata messa in pratica a Roma con il nome di piccoli maestri, e che ha attecchito anche a Milano e Benevento e sta per diffondersi in altre città italiane.

L’idea è quella di offrire la possibilità di avvicinarsi a un libro insieme a un autore o un’autrice che lo ha molto amato e lo porta in una classe, ne legge dei brani, comincia a raccontarlo, incuriosendo i giovani a continuare da soli, anche per “vedere come va a finire”.

Qui il nostro blog di riferimento con tutte le informazioni piccolimaestrivenezia.wordpress.com

Il nostro gruppo è coordinato da Annalisa Bruni e Tiziano Scarpa.

Ci vediamo a scuola!

(testo tratto dalla homepage del blog)

piccolimaestri


Padiglione Italia @La Biennale di Venezia

La sede dei giardini della Biennale, non esagero, per me è il luogo più importante sulla Terra!
Racchiude tutto il mondo con i padiglioni dei diversi paesi -va beh, non proprio tutti, molti sono dislocati in altre sedi veneziane, però il concetto è quello di rappresentarli. È come un concentrato.

E non ci sono guerre, solo si combatte con la bellezza o la verità o il nonsense e spesso anche con la bruttezza, ma sempre con arte. Sono legata in particolare al Padiglione Italia perché ho seguito diversi allestimenti di Gino de Dominicis. Poi, non so perché, forse è l’odore che emana, tutto particolare, misto di colori e tecniche diverse che gli artisti hanno lasciato negli anni.
Poiché adoro visitare la Biennale nel mese di settembre e ancora non ho scritto nulla, “ribloggo” con piacere un post di amiche blogger.
Buone vacanze.

Culture For

Tra tutti i padiglioni (probabilmente siamo un po’ di parte), quello dell’Italia ci è parso uno dei più belli.

Biennale d'Arte, Padiglione Italia @Venezia_www.culturefor.com

La scelta di esporre due artisti per “ambiente” è molto interessante: sembrava quasi che si fossero messi d’accordo visto come dialogavano tra loro le opere. Ogni stanza era descritta da un binomio che andava ad indicare l’ambito di lavoro dei due artisti esposti. L’intero progetto prende il nome di “Vice Versa“: un confronto tra uguali e contrari, per riuscire a cogliere le differenze e i tratti comuni del nostro Paese.

Biennale d'Arte, Padiglione Italia @Venezia_www.culturefor.com

In questo rapporto dialettico […] la cultura italiana trova oggi la sua intima ragion d’essere e produce un’arte dove il paesaggio diviene palcoscenico, la storia performance, l’opera teatro, l’immaginario popolare storia personale.” cit. Bartolomeo Pietromarchi

La sala più bella è la prima, col binomio veduta/luogo e le opere “Viaggio in Italia” di Luigi Ghirri e “per l’eternità”…

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Damien Hirst per i giovani artisti

Sono sempre desiderosa di leggere scritti di artisti contemporanei ma non se ne trovano molti… o gli artisti sono avari nel condividere i segreti del mestiere o troppo occupati.

Eccomi di nuovo a parlare allora di un artista -dopo i “coriandoli” fatti con i bambini nel post che trovate qui tanto amato quanto odiato, Damien Hirst.

A questo proposito ho da poco terminato di leggere il suo Manuale per giovani artisti.

Non è una novità, poiché è già uscita nel 2006 ma l’edizione di postmediabooks è molto curata e con molte immagini e vale proprio l’acquisto.

Damien

Con tredici interviste registrate a Gordon Burn, Damien Hirst racconta del suo successo improvviso di artista, della prima mostra che lo ha reso celebre mentre frequentava ancora il Goldsmiths College di Londra fino alle ultime importanti mostre con i galleristi Saatchi e Gagosian.

La scrittura è schietta, forse troppo e sinceramente ho fatto un po’ fatica a abituarmi al linguaggio e ai concetti.

Non è stata una “bella lettura” ma probabilmente l’obiettivo era proprio questo, di non farne un romanzo ma una chiacchierata, nuda e cruda su come nasce un’opera, sul rapporto con i galleristi, con la famiglia, con la vita.

Spero che altri artisti si cimentino a scrivere o a dettare una sorta di manuale che possa raggiungere i giovani artisti -e anche i meno giovani, come me :-)


Continuano gli sbarchi…

 

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L’estate è ormai terminata ma con il bel tempo dei mesi scorsi, non si sono fermati gli sbarchi di migranti e di richiedenti asilo in rotta verso la terraferma italiana (Sicilia e Calabria).

La crisi economica che attraversa l’Italia mette in secondo piano queste notizie, ma non bisogna dimenticarle.

Questi profughi sono pronti ad attraversare il mar Mediterraneo in gommoni, barche o traghetti fatiscenti da Tunisia e Libia pur di sfuggire alla guerra, alla fame, alla mancanza di un futuro nei loro paesi.

Questo fenomeno esploso nel 1998 conta poco meno di ventimila vittime e il “Mare Nostrum” si è trasformato in un cimitero.

Durante i soccorsi tante vite vengono salvate però anche moltissimi migranti che hanno il volto di giovani, donne, bambini muoiono annegati o di stenti (l’ultimo naufragio risale al 7 settembre 2012 al largo di Lampedusa con 79 dispersi e un cadavere rinvenuto). Dei dispersi non si ritrova il corpo e il mare ogni tanto rigetta sulle nostre coste qualche salma resa irriconoscibile dai pesci e dal sale.

Poiché sono stati attuati dei respingimenti, Amnesty International ricorda che il mancato soccorso vìola il Diritto Internazionale e se ne volete sapere di più Gabriele del Grande sa come tenerci costantemente aggiornati con il suo blog fortresseurope.blogspot.it.

Penso che ogni essere umano abbia diritto alla speranza di poter vivere con serenità, invecchiare e anche morire, ma in modo dignitoso.

Per tutte queste vite mancate, per i loro familiari e per i sopravvissuti, l’arte, la mia arte, non può risolvere certo la situazione.

Però creare un omaggio simbolico, questo forse è possibile.

Ho progettato una piccola scatola in vetro – 10 cm di lunghezza-  realizzata da Marika e Stefano, miei compagni di scuola del Liceo che nel loro studio Etra lavorano vetri artistici. Ci tenevo che fossero proprio loro a farle, per l’amicizia che ci unisce e per il tipo di lavoro che è molto delicato.

Mi hanno tagliato i rettangoli di un vetro molto chiaro e limpido poi con una colla speciale per vetro trasparente li ho incollati io stessa. Il coperchio è rivestito di micromosaico in cristallo trasparente tagliato in piccole tessere e incollato sempre da me.

All’interno l’elemento più importante… acqua di mare.